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Containers zooona!

11 luglio 2011

Dopo giorni, settimane, mesi di lunga, e alle volte estenuante, attesa tutto il materiale proveniente dall’Italia è giunto a destinazione qui a Ndola.

Il terzo ed ultimo container ha varcato i cancelli del Progetto questa mattina: di dimensioni ridotte rispetto ai primi due, ci ha fatto quasi tenerezza al primo impatto visivo e nel giro di un paio d’ore dal suo arrivo era già pronto per ripartire.
In tutto sono quindi arrivati tre containers che, dopo aver salpato dalle coste italiane hanno attraversato il Mediterraneo ed il Canale di Suez, accarezzato il Corno d’Africa sulle onde dell’oceano Indiano per poi attraccare nel porto di Dar es Salaam, in Tanzania; ancora qualche giorno di viaggio attraversando la barriera di Tunduma ed eccoli a Ndola.
Oltre tre mesi di viaggio, lento ma fortunatamente senza intoppi insormontabili, (quasi) tutto è andato come avrebbe dovuto.

Io e Davide ci eravamo ormai abituati a vedere le giornate passarci sotto il naso con la speranza di ammirare la comparsa all’improvviso di un camion al cancello d’ingresso del Progetto ma le novità tardavano ad arrivare.
Un paio di settimane fa, mentre mi trovavo seduto dietro la scrivania dell’ufficio a sistemare le ultime cose prima di rientrare verso casa, Christopher mi chiama dal cortiletto appena fuori dalla porta dicendomi Marco, is that one your container?
Al primo momento, un poco sovrappensiero, gli ho risposto svogliatamente Which container? e lui The one that is coming from the gate!
Realizzando nella mia mente quello che mi stava dicendo sono corso fuori dall’ufficio e, guardando in direzione del cancello, ho visto l’enorme camion avvicinarsi a noi. Saltellando come un bambino a cui è appena stato regalato il giocattolo preferito sono corso ad avvisare Davide, anche lui incredulo, e insieme ci siamo fiondati ad accogliere il nostro “tesoro”, emozionatissimi.
Pochi giorni dopo anche il secondo container è giunto a destinazione ed oggi, finalmente, il terzo ed ultimo.

Scaricarli è stata una mezza impresa ma fortunatamente tutto è andato per il meglio.
A darci una mano ci hanno pensato tutti i lavoratori del reparto agricolo del Progetto e qualche ragazzo con un po’ di tempo libero, un trattore ed il suo muletto.
Non avendo avuto la possibilità di muovere il container stesso dal camion non è stato semplice scaricare macchinari da oltre 400 kg, ma con un pizzico d’ingegno ci siamo riusciti senza compromettere nulla. Solamente due frigoriferi sono arrivati rovinati a causa del viaggio.
Abbiamo ora il materiale, i macchinari e tutto l’occorrente per l’apertura di 3 punti vendita nell’ottica di un progetto a lungo termine.

Ora che tutto il materiale è arrivato, ora che il laboratorio ed il negozio cominciano a prendere forma, ora che il tempo stringe e ci avviciniamo piano piano all’inaugurazione comincio a rendermi davvero conto di quanto lavoro ci sia e soprattutto ci sarà da fare una volta partiti, di quante responsabilità avremo, di quanto ci sarà da rimboccarsi le maniche..ma anche di quanto sarà intrigante ed emozionante, quanto saranno grandi le soddisfazioni e la gioia una volta raggiunti i nostri obiettivi.

Le gambe sembravano sul punto di iniziare a tremare, ma uso quell’energia per correre ancora più veloce verso la meta, carico come una molla!

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