18 maggio 2011
Le mie giornate si susseguono simili ma mai ripetitive, ogni giorno ho qualche cosa di nuovo da imparare, qualcuno da conoscere, qualche piccolo segreto da scoprire.
Uscendo dal progetto m’incammino su Minsundu Road, incrociando lo sguardo con decine e decine di persone, attraverso la ferrovia che si perde in direzione nord e taglio all’interno della rigogliosa vegetazione seguendo un sentiero che ho ormai imparato a riconoscere. In questo modo entro nel compound di Nkwazi dalla “porta secondaria”, riducendo di molto il mio percorso. Attraverso i secondi binari, mi lascio alle spalle il sentiero e la vegetazione mentre una polvere rossa si solleva dalla strada sterrata e in salita ad ogni passo.
Raggiungo la Fase2 del progetto Cicetekelo, saluto educatori, professori e cuoche per poi dedicarmi ai ragazzi.
Con il gruppo di questi ultimi giochiamo certe partite di pallone interminabili, a temperature insostenibili e senza un solo istante di pausa, il campo è tutto sconnesso, le porte senza reti, il pallone lascia molto a desiderare, ma che battaglie! Che divertimento!
Con le ragazze poi ho uno splendido rapporto: durante la pausa pranzo hanno iniziato a darmi lezioni della lingua locale, il Bemba, io seduto a terra con il mio quadernino e loro di fronte a me a fare da professoresse. Non solo lezioni teoriche con loro, anche pratiche in quella che è sicuramente la materia nella quale risultano imbattibili: il ballo. Devo essere decisamente ridicolo se spesso le vedo sdraiarsi a terra dal ridere dopo ogni mio movimento..
Poi ancora tutti quei giochi con i sassi in cui loro sono bravissime, spesso inarrivabili: chienga in primo luogo (i miei miglioramenti sono innegabili, ormai sono un discreto giocatore) e isolo. Ho imparato quest’ultimo gioco solamente ieri e sono già stato dichiarato da loro “Best mzungu (che significa “bianco”) player”, una soddisfazione mica da ridere!
Purtroppo però la mia permanenza alla Fase2 del progetto Cicetekelo, le partite di pallone, le lezioni di Bemba e di ballo, le vittorie ad isolo volgono già al termine: da domani sia io che Davide saremo impegnati a tempo pieno nei campi alla Fase3, tra mais, frumento, soia, fagioli e tutto ciò che riguarda la parte agricola del progetto.
Da una parte sono molto dispiaciuto di dover lasciare le ragazze ed i ragazzi di Fase2 proprio adesso che iniziavo a conoscerli un poco, senza nemmeno poterli salutare per bene non avendolo saputo in anticipo; certo occasione per rivederli ci sarà senza dubbio, ma passo dopo passo, giorno dopo giorno stavo cominciando ad immergermi in quella realtà col risultato di sentirmi davvero a mio agio. D’altro canto sono sceso quaggiù per mettermi a completa disposizione e per apprendere il più possibile, quindi ben venga il passaggio all’agricoltura, è ora di rimboccarsi le maniche!
1 commenti:
Ogni volta ti leggo con la pelle d'oca.. Stra-emozionato per te, socio!!! È proprio il tuo mondo e, anche se con un po' di malinconia, non possiamo che essere felici e sostenerti fino in fondo... Continua così, un grandissimo abbraccio!!!
Posta un commento