"Il mondo è come un libro..chi non viaggia
ne legge solamente la prima pagina"


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Home, sweet new home

7 maggio 2011

E’ come se non me ne fossi mai andato, come se non l’avessi mai lasciata.
Erano ormai quasi due anni da quando avevo salutato Ndola e lo Zambia con gli occhi lucidi per un’esperienza di vita, quella del servizio civile, che terminava proprio nel momento più bello, più intenso, proprio quando cominciavo a sentirla davvero mia.
Ora la ritrovo identica, pulita, accogliente e nemmeno troppo caotica al primo impatto; certo alcuni cambiamenti, anche notevoli, ci sono nelle strutture che la compongono, ma la gente, chi la abita, chi la rende viva ha le stesse abitudini, lo stesso modo di fare, la stessa tranquillità, lo stesso sorriso, la stessa curiosità che non ho mai dimenticato.

Il bus che da Lusaka ci porta proprio nel cuore di Ndola rimane immobile, acceso per chissà quale motivo, per più di ora dopo che io e Davide abbiamo preso il nostro posto a sedere, stretto come da copione e baciato da un sole già caldissimo alle prime ore della mattina. Intorno a noi il frastuono assordante della stazione dei bus della capitale, un luogo simile ad un grande formicaio in perenne movimento. Uno dopo l’altro salgono e si fanno largo tra i passeggeri venditori di orologi, cd, dvd, bibite ghiacciate, caramelle, patatine, frutta, ragazzi autorizzati a chiedere qualche spicciolo da un foglio timbrato e firmato dalla polizia locale distribuito a tutti e successivamente ritirato nella speranza di ricevere qualche Kwacha in elemosina e l’immancabile predicatore munito di Bibbia e voce squillante, desideroso di sentire risuonare la voce di tutti in preghiera. Quando finalmente si parte sento già il bisogno impellente di sgranchire le gambe ma so di dover resistere almeno per un paio d’ore. A metà tragitto le ragazze sedute la fila dietro ci “offrono” divertite un bimbo di tre o quattro anni con degli occhiali da sole enormi ed una canotta della Nba; seduto in mezzo a noi due sembra in trance, forse impaurito, forse imbarazzato nella situazione in cui si è venuto a trovare. Lo ravviviamo un po’ con della musica negli auricolari fino a che un nuovo passeggero mi costringe a prendere il piccolo in braccio fino al termine del viaggio.

La mia nuova, splendida casa mi accoglie nella sua semplicità: due letti a castello, tre armadietti di legno, un tavolino al centro ed il bagno. Ci vivrò insieme a Davide e con lui cercherò di addobbarla per sentirla un po’ più mia..nostra.
Quello che ora preme maggiormente ad entrambi è visitare il centro commerciale di nuovissima costruzione all’interno del quale si trova il negozio in cui apriremo la nostra gelateria-pasticceria: la posizione è ottimale, già me lo vedo con il bancone colmo di gusti coloratissimi, i tavolini all’aperto, il carrellino per le crepes..ora sta a noi nei prossimi mesi lavorare duramente perché tutto questo non rimanga solamente una visione di speranza. Apriremo questo negozio per finanziare il progetto Cicetekelo dedicato al recupero dei ragazzi di strada di Ndola, per dare ad alcuni di loro la possibilità di imparare un mestiere e per poterli in futuro inserire nel mondo del lavoro; avremo moltissime responsabilità, moltissimo lavoro da fare a partire dalla selezione dei ragazzi da coinvolgere, l’insegnamento, la disciplina, l’allestimento del laboratorio e dei locali fino alla produzione ed alla vendita vera a propria. Non sarà facile, per nulla, ma siamo carichi come delle molle e le soddisfazioni che avremo se tutto andrà per il verso giusto saranno impagabili.

Seduto nella piccola veranda appena fuori da casa, immerso nel buio di questa notte africana illuminata solamente dalle innumerevoli stelle e dalla luna, cullato da un silenzio rotto solamente da grilli e cicale, mi rendo conto di essere nel posto giusto al momento giusto e
mi scappa da ridere..
..è tutto come desideravo..

2 commenti:

Filippo Salvioni ha detto...

Emozionato per te socio!!!
Buona avventura...

Anonimo ha detto...

come faccio a non essere orgogliosa, sei grande ti voglio un mondo di bene, un Papa Beato ha detto : prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro, tu lo stai facendo......