ALIUD SAECULUM

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lunedì 22 febbraio 2010

La Nato bombarda in Afghanistan, molte le vittime civili

Sono soprattutto donne e bambini le vittime di un bombardamento aereo effettuato dalla Nato nella provincia meridionale di Uruzgan: lo ha reso noto il ministero degli Interni afgano, secondo il quale l’incursione ha causato la morte di almeno 21 civili. Sulla base di una prima ricostruzione, confermata dall’Alleanza atlantica, la strage è avvenuta ieri mattina. Diversi missili hanno centrato tre minibus che viaggiavano non lontano dal confine tra le province di Uruzgan e Day Kundi. Secondo il ministero degli Interni, i minibus trasportavano 42 persone; la Nato sostiene che la decisione di bombardare è stata presa nella convinzione che sugli automezzi viaggiassero guerriglieri “taleban”. La strage si inserisce nel contesto di una crisi afgana che, cominciata con l’invasione e i bombardamenti statunitensi del 2001, appare senza fine. Da una decina di giorni 15.000 soldati della Nato e militari afgani combattono i “taleban” a Majah, una città di 80.000 abitanti nella provincia meridionale di Helmand. Pochi giorni dopo l’inizio dell’offensiva due missili della Nato hanno centrato una palazzina e ucciso almeno 12 persone